martedì 6 marzo 2012

varato il decreto anti-inchino:

Mai più ‘inchini’ in aree protette vulnerabili o di rilevante pregio paesaggistico, a cominciare dalla laguna di Venezia e dal Santuario dei Cetacei, tra Sardegna, Italia e Francia.


I ministri dell’Ambiente, Corrado Clini, e dello Sviluppo economico, Corrado Passera, hanno firmato il decreto rotte sicure, il primo nel suo genere, a seguito dell’incidente che ha provocato il naufragio della Costa Concordia dinanzi alle coste dell’Isola del Giglio il 13 gennaio scorso.

In particolare il provvedimento prevede che le navi di grossa stazza – oltre le cinquantamila tonnellate – navighino a due miglia dai confini delle aree marine protette.
Per il Santuario dei cetacei vengono previste norme ad hoc per le navi cargo che dovranno fissare i carichi per evitare la loro perdita in mare.
Per la Laguna di Venezia il provvedimento prevede il divieto di transito nel bacino di San Marco e nel Canale della Giudecca per le navi superiori a quarantamila tonnellate.
Per San Marco il divieto scatterà appena le autorità marittime avranno individuato le vie alternative al transito.
Soddisfazione è stata espressa dalle associazioni Greenpeace, Legambiente, Mare Vivo e Wwf, presenti sull’isola: “Siamo soddisfatti per quanto detto dal ministro, adesso serve un impegno preciso per rilanciare il ruolo e i contenuti del Santuario dei Cetacei. Nelle norme occorre ora includere sulle rotte anche le isole minori“.

(ANSA)

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