lunedì 30 aprile 2012

Niente navi a Venezia?

Niente navi a Venezia? Nessun problema per Royal, ma la regola valga per tutti
“Serve un compromesso tra la vicinanza a Venezia e il rispetto per la città”

Venezia, 29 aprile 2012 - Se verrà vietato il passaggio delle grandi navi da crociera in bacino San Marco, a Venezia, per Royal Caribbean non ci sarebbe alcun problema, basta che questo avvenga sulla base di alcune condizioni certe. “Sono fondamentalmente due - ha detto Gianni Rotondo, direttore generale di Rcl Cruises ltd Italia in occasione dell'avvio delle crociere mediterranee da Venezia - gli aspetti da tenere in questione. Il primo è un giusto compromesso tra vicinanza alla città e rispetto della città stessa, comprese le questioni ambientali, a cui siamo molto sensibili. Se l'eventuale soluzione alternativa si presenterà con sufficiente vicinanza alla città, il problema sarà relativo”.

“Il secondo aspetto - ha aggiunto - è l'equità: se il provvedimento riguarderà tutte le compagnie, non rappresenterà una grande problematica. Non deve esserci alcuna discriminazione: il bacino deve essere disponibile o indisponibile egualmente per tutti, perché questa è una questione sensibile importante, considerando l'indotto che portano le navi». Rotondo, riguardo all'eventuale introduzione di tassa di sbarco, ha detto di credere «che si tratti di un problema soprattutto per Venezia, il porto che si vende meglio alla clientela, perché scoraggia i clienti e carica i costi generali. So che altre città mediterranee ed italiane stanno applicando una simile tassa: lì si è partiti da un euro e mezzo e poi si è saliti, ed è questo quel che ritengo inaccettabile”.

ANSA

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